mercoledì 6 maggio 2026

Mio padre e Gino Paoli


 

Io ovviamente non ho nessuna foto con Gino Paoli, ma ho un ricordo, per così dire, "personale". Anzi due, uno dei due più indiretto. L'11 luglio 1963 Paoli tentò il suicidio. Io sono nato a Genova, e vivevo allora nel capoluogo ligure; avevo solo cinque anni, non sapevo nulla di lui e nulla seppi della cosa. Anni dopo mio padre mi raccontò un aneddoto. Lui era in polizia e fu chiamato a piantonare Paoli nella stanza d'ospedale. Ad una suora entrata in camera Paoli chiese: "Sorella, perché le pareti sono dipinte di bianco? Dovrebbero essere nere perché qui si soffre".

Il secondo ricordo, quello indiretto. Nelle passeggiate domenicali con i miei genitori e mia sorella da Corso Italia ci spingevamo fino a Boccadasse. Forse siamo passati sotto la mansarda nella quale lui nei primi anni Sessanta aveva vissuto con la moglie Anna e la gatta Ciacola. Forse.


Enzo Rega

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